Gelato vegano: nana cream di more e mirtilli

Una delle storie che è solita raccontare mia mamma quando ci troviamo a tavola al momento del dolce o quando stiamo facendo merenda con amici è di come sia iniziata una delle passioni che mi accompagna fin dai primi mesi di vita.

Passeggiava fra le vie di Courmayeur, nell’estate del 1985, spingendo una baby Julie sul passeggino, dopo aver acquistato un gelato.
Ricorda, ad un certo punto, di aver visto la mia attenzione dirigersi verso il cono, così, quasi per gioco, staccò la parte finale della canestrella mettendoci sopra un po’ di gelato e porgendomela.
Avevo soltanto sei mesi; i miei occhi iniziarono a brillare, la bocca aperta in un enorme sorriso, il braccio teso verso quel nuovo, incredibile oggetto di desiderio.
Da quel giorno, il gelato è diventato per me una costante e io, ne sono diventata una vera e propria estimatrice; con il sole o con la pioggia d’estate e in inverno, acquistato in gelateria o fatto in casa.

Quello che vi propongo è proprio un gelato fatto in casa, semplicissimo e che non necessita di gelatiera.
Si usano come base le banane congelate che verranno poi frullate mescolando della frutta a piacere e un goccio di latte; quello che preferisco è un latte vegetale di riso e mandorla.
In questa ricetta ho preparato un gelato di banane, more e mirtilli.

Proprietà

Le Banane

Sono un frutto molto prezioso per la salute poiché ricchissimo di nutrimenti, proteine e vitamine.
Ricche di amido che le rende uno dei frutti più sazianti e sono una grande fonte di energia, utile per gli sportivi.
Contengono un’alta percentuale di potassio che regola la contrattilità muscolare, riduce la pressione arteriosa e diminuisce la ritenzione idrica.
Come tutti i frutti, le proprietà nutrizionali variano a seconda del livello di maturazione.
Più la banana è matura e più diventa dolce, diventa facile da digerire e aumenta le sue proprietà antiossidanti e anticancerogene.
Di contro, per chi ha problemi di diabete, è preferibile mangiarla quando ancora non ha completato la sua fase di maturazione in quanto altrimenti andrebbe ad innalzare troppo la curva glicemica.

Le more

Sono diuretiche, dissetanti e depurative.
Ricchissime di vitamina C e di acido folico che facilita il processo di crescita diventando così lo snack perfetto per le donne in gravidanza e i cuccioli nelle loro pance.
Inoltre hanno un’alta percentuale di sostanze antiossidanti, utili a contrastare i radicali liberi.

I mirtilli

Sono dei potenti antiossidanti naturali, ricchi di vitamina C e di antocianine, delle sostanze che hanno dimostrato avere proprietà antitumorali e che stimolano il sistema immunitario.
Questo piccolo frutto è un ottimo antinfiammatorio, che apporta immensi benefici se ad essere infiammato è l’intestino, contribuendo a sgonfiarlo, sfiammarlo e favorendone una regolare mobilità.
Favoriscono la diuresi prevenendo le infezioni delle vie urinarie e le fastidiosissime cistiti, aiutano la vista e proteggono il cuore e la circolazione.

Insomma, i benefici sono tantissimi e questa diventa un’ottima scusa per mangiare questo gelato a merenda, alla fine di un pasto o, come in questo caso, a colazione, con una manciata fi fiocchi di riso al cacao.

Enjoy with love! <3

INGREDIENTI:

NANA CREAM

4 banane congelate a pezzetti
1 vaschetta mirtilli congelati
1 vaschetta more congelate
1/2 tazza di latte riso e mandorla freddo
fiocchi di riso al cacao
polvere di cocco
una manciata di mandorle

PROCEDIMENTO:

Sbucciare 4 banane mature e tagliarle a pezzetti.
Sistemarle in un sacchetto trasparente con chiusura ermetica facendo uscire bene l’aria e riporlo in freezer almeno 2 o 3 ore prima del loro utilizzo.
Mettere nel freezer anche una vaschetta di mirtilli e una vaschetta di more.
Quando sarà il momento togliere 15/20’ prima banane, more e mirtilli.
Trascorso questo tempo mettere la frutta nel frullatore unendo il latte di riso e mandorla e frullare fino alla giusta consistenza.
Servire il gelato nelle coppette e se sarà necessario riporle ancora in freezer per qualche minuto per renderlo più.
Decorare a piacere con qualche mora e mirtillo, con fiocchi di riso al cacao, delle mandorle e una spolverata di cocco.

Suggerimenti

Il mio freezer, per comodità, è sempre pieno di frutta e verdura congelata.
Per preparare il gelato vi basterà mettere nel congelatore almeno 2 o 3 ore prima la frutta da utilizzare e toglierla circa 15/20’ prima.
Vi consiglio di tenere sempre pronte delle banane a pezzetti, delle vaschette di frutti di bosco e la frutta che più vi piace sbucciata e tagliata, sistemata all’interno di sacchetti trasparenti a chiusura ermetica.

Around the world: INDIA – RISHIKESH

Sono passati due anni e il richiamo di questa terra iniziava a farsi sentire.

L’India o la ami o la odi, io decisamente la amo!

E’ sporca. E quando dico sporca intendo tremendamente sporca.
E’ rumorosa, così tanto che ad un certo punto riesci quasi a non farci più caso e quando ti ritrovi in silenzio diventa quasi assordante.
La povertà qui sfiora l’inimmaginabile.

Cammini per strada incrociando gli occhi di donne scheletriche, di bambini di pochi anni che gironzolano a piedi nudi coperti da vestiti sudici; ti allungano la mano chiedendo l’elemosina, accendono un fuoco raccattando un pò di immondizia nella quale scaldano una zuppa di lenticchie e del riso bianco che tanto bianco non è più, dormono per terra fra gli escrementi sacri delle sacre mucche che vivono indisturbate anche loro in condizioni pietose.

Eppure, nei loro occhi, riesci a leggere la serenità che manca a tanti, fortunati, occidentali.

Non hanno nulla, né una casa, né un lavoro, nemmeno un futuro certo o incerto che sia, eppure ti sorridono e quando chiedi loro: “why are you happy?” ti rispondono: “because I’m alive”.
Pochi di noi danno importanza a quello che spesso viene dato per scontato; il dono della vita, la possibilità di fare esperienza in questo corpo in questa vita così tanto privilegiata.

Vivere l’India, per un occidentale, non è sempre cosa semplice, eppure ti dona così tanto che tutti dovrebbero, almeno una volta, farvi visita.
Ti fa crollare gli schemi, ti mette alla prova, ti fa piangere, ti libera dalla tossicità che la nostra società materialista e superficiale ci impone fin dai primi anni di vita, ti colma il cuore di gratitudine.

Grazie, grazie, grazie magica India!

Insalata di barbabietole e carote con prezzemolo, granella di pistacchi e noci pecan

Le verdure che amo di più sono da sempre quelle che crescono in inverno, quelle che sfidano i grandi freddi e che resistono alle più basse temperature.
Fra queste eleggo a regina la barbabietola, un tubero che spesso viene messo in secondo piano ma a cui dovrebbe essere riservato un posto d’onore.
È ricchissima di sali minerali quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e iodio, di vitamina C e delle vitamine del gruppo B che aiutano a rinforzare il sistema immunitario e a migliorare quello digestivo.
Ha un alto potere detossinante per il corpo e aiuta a purificare sangue e fegato.
È ricca di antiossidanti e flavonoidi che permettono di contrastare i radicali liberi, prevendo l’invecchiamento e mantenendo sani i tessuti e di migliorare la circolazione favorendo così il benessere del cuore e dei vasi sanguigni.
Per ultima, ma sicuramente non meno importante, è una considerazione sulla sua composizione.
La barbabietola è costituita dal 91% di acqua ed ha un apporto calorico molto basso, pari a solo 20 Kcal per 100 grammi rendendo quindi questa fantastica radice particolarmente indicata a chi sta sostenendo una dieta e desidera contrastare la ritenzione idrica.

La ricetta con cui voglio aprire questo blog avrà quindi come protagonista proprio la barbabietola.
Si tratta di una fantastica insalata che preparo spesso durante l’inverno e che riscuote sempre moltissimo successo quando viene portata in tavola.
Le ricette che restano di più nel cuore sono sovente quelle che vengono passate di bocca in bocca, magari davanti ai fornelli, prese da vecchi quaderni fra qualche macchia d’olio ed un po’ di farina.
E così è stato. Ho avuto questa ricetta da Sandy, la mamma di Shanie, una mia cara amica israeliana, venuta in visita un paio di giorni da noi quando abbiamo trascorso alcuni mesi in Oregon e da quel momento non ho più saputo farne a meno.

Quindi grazie Sandy!

INGREDIENTI:

INSALATA

2 barbabietole crude grattuggiate
4 carote grattuggiate
1 mazzetto di prezzemolo
3 cucchiai di pistacchi
3 cucchiai di noci pecan

DRESSING

5 cucchiai d’olio EVO
1/3 tazza aceto bianco
1 limone spremuto
2 cucchiaini salsa di senape
2 cucchiaini salsa di senape in grani
3 cucchiai zucchero di canna grezzo
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

Lavate accuratamente barbabietole, carote e prezzemolo.

Con uno sbucciapatate spelate le barbabietole e le carote. (Vi suggerisco, se possibile, di fare questo lavoro con dei guanti, le barbabietole sono spesso utilizzate come colorante naturale.)

Staccate poi le foglie del prezzemolo dai loro gambi e tagliatele finemente.

I gambi potrete utilizzarli per la preparazione di un estratto di frutta o verdura o magari per una vellutata o una minestra.

Tritate grossolanamente i pistacchi e teneteli da parte.

In una grossa ciotola grattuggiate le barbabietole e le carote, unite il prezzemolo, la granella di pistacchi e le noci pecan.